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HW30: Prova su strada
Armi ad aria compressa

WEIHRAUCH HW30 ON THE ROAD: PROVA COMPLETA PER OTTENERE QUALCHE “NUMERO” RELATIVO ALLA PICCOLA SPRINGER.

PREMESSA
Lo stimolo a scrivere questo articolo nasce dal fatto che sinora non sono riuscito a trovare un testo per me soddisfacente circa le reali virtù balistiche dell’arma, malgrado che sulla ormai famosa piccola carabina sia stato scritto tantissimo in tutti i forum, siti e giornali del settore (ultimamente anche una prova nel numero di marzo di una nota rivista specializzata).
Grazie quindi alla circostanza di essere felice possessore di una Weihrauch HW30, comprata proprio a seguito dei pareri favorevolissimi raccolti in rete, ho pensato di poter contribuire all’argomento con qualche personale misurazione e qualche breve considerazione.

DESCRIZIONE
Anche se fatalmente rischio di replicare cose già dette, molto chiaramente e dettagliatamente, non posso evitare di iniziare dando una breve descrizione della carabina.
L’arma è una tradizionale “molla-pistone” con canna basculante, made in Germany, di libera vendita e di prezzo contenuto (a Roma attorno ai 200 Euro). All’occhio, e al tatto, appare solida e bella nella sua classicità e semplicità, che si palesa con un calcio in vero legno di faggio liscio verniciato color noce e con canna, cilindro, grilletto, tacca di mira, etc. in vero e solido metallo piacevolmente brunito. Piccola, poco più di un metro, e leggera (solo 2.5 kg) , all’imbracciata risulta molto equilibrata, adatta a tutte le taglie ed a tutte le età.
Il mirino è fisso, la tacca di mira metallica è regolabile in alzo e deriva e permette di scegliere tra quattro diverse sezioni più o meno larghe, due rettangolari e due a V. Sia il mirino con il relativo tunnel che la tacca possono essere facilmente rimossi per facilitare il montaggio di un’ottica o di un punto rosso sulla scina da 11 mm fresata sul cilindro.
Per l’apertura dell’arma basta un leggero colpo alla corta canna basculante; la compressione della molla richiede poco sforzo. Inserito il pallino per la chiusura basta un gesto eseguito con un minimo di decisione. L’arma viene automaticamente messa in sicurezza dal movimento di caricamento e la levetta di sblocco è posta sulla coda del cilindro, comoda da manovrare col pollice della mano forte. Lo scatto non è regolabile, ma è sufficientemente leggero e sempre senza impuntamenti o incertezze, più che adeguato alle caratteristiche generali della carabina. Lo sparo è così poco rumoroso da sembrare silenziato e le reazioni indotte dal rilascio della molla e dalla corsa del pistone sono appena avvertibili, garantendo così stabilità al momento del tiro e lunga vita alle ottiche.

MODALITA’ DI TEST
Per i test di tiro ho ritenuto fosse opportuno fare una “prova su strada”, restando vicino alle condizioni d’uso che suppongo più comuni per questa carabina, vale a dire il tiro informale a media distanza su bersagli non accademici, utilizzando munizioni e strumenti di puntamento di tipo tendenzialmente economico.
Cominciamo dalla scelta dei pallini: considerando che i più gettonati pare proprio che siano quelli a testa piatta mi sono munito di quattro diversi pellets di quel tipo; tre economici e di peso abbastanza leggero ed uno di maggior costo e peso, da usare come riferimento in quanto reputato tra i migliori in assoluto.

Per il puntamento ho preferito utilizzare un’ottica al fine di ridurre il più possibile gli errori indotti dal tiratore.
La scelta è caduta su un economicissimo cinese “Riflescope” 3-9x40 con reticolo crossbow e torrette con scatti da ¼ di MOA a 100 y, acquistato via E-Bay e precedentemente tarato sui 15 metri con i Geco. Ho potuto installare il cannocchiale senza neanche aver bisogno di smontare le mire metalliche. L’attrezzo, relativamente ai 25,50 euro pagati, si è rivelato di accettabile qualità (a parte la taratura macchinosa e gli attacchi in alluminio molto leggeri), mostrandosi buon compagno di lavoro della HW30.

Come bersagli ho usato quelli in cartoncino bianco e nero da 14x14, su un raccogli pallini metallico a imbuto. Ho preparato la postazione di tiro in giardino, distanza 15 metri. Il tavolo di plastica è stato un comodo “bench”, e tre morbidi cuscinotti sottratti all’arredamento casalingo sono stati usati come “rest”.

Ho sparato stando seduto su una sedia da giardino, naturalmente in appoggio anteriore. Per gli amanti dei dettagli: all’inizio della prova il cielo era sereno e luminoso, la temperatura attorno ai 25 gradi e spirava un leggero vento irregolare da ore 4. Ho regolato il cannocchiale sui 5x e, con calma e seguendo le “regole del bravo tiratore”, ho sparato cinque serie da cinque pallini l’una per ognuno dei quattro tipi. Ecco i 4 migliori risultati:

TIRI A 15 METRI

Le rosate sono risultate mediamente migliori di quelle della prova precedentemente citata (che inoltre era dai 10 metri e non da 15), non credo per merito del tiratore, ma probabilmente per la diversa scelta dei pallini e anche perchè la mia HW30 è in piena forma avendo appena finito il rodaggio, mentre l’altra sembrava nuova di pacca.
La carabina, a questa distanza e relativamente al suo prezzo, si è confermata di grande precisione e regolarità, digerendo bene tutti i pellets provati, che fossero rigati o lisci e più o meno pesanti. Il miglior risultato in assoluto lo hanno dato a sorpresa gli economici Hobby. La fortunata rosata (5 pallini – 4 buchi ) è stata seguita da quella dei pluridecorati e sempre molto regolari R10 match. Vicinissimi i Gamo che a loro volta hanno superato di poco i super economici Geco.
Come pianificato, e approfittando anche del fatto che nel frattempo il vento era calato e la luce ancora buona, ho spostato il bersaglio a 25 metri ed ho ripetuto la stessa procedura: cinque serie da cinque colpi per ogni tipo di pallino. Unica variazione: ho regolato il cannocchiale su 8x e per compensare i 10 metri in più ho mirato non con il centro del reticolo, ma con la piccola tacca appena sotto.
Ecco i nuovi 4 migliori risultati:

TIRI A 25 METRI

La HW30 ha dimostrato di essere precisa ed efficiente anche a questa distanza. Tra i pellets, come prevedibile, il pallino più pesante e costoso ha peggiorato solo di poco la rosata dei 15 metri ed è balzato al primo posto, unico con i cinque colpi in neanche 20 mm, pur se con traiettorie decisamente meno tese dei suoi concorrenti più leggeri. Anche gli altri pallini comunque hanno ottenuto rosate di tutto rispetto, sempre dentro il classico “1 pollice”, confermando tra di loro le posizioni di classifica ottenute a 15 metri.

CONCLUSIONI
I risultati si commentano da soli: più che buoni direi. Le speranze riposte sulle qualità della lodatissima HW30 sono state confermate, infatti non credo sia ragionevole aspettarsi di più da una springer di questo prezzo, pur non escludendo che in mani maggiormente capaci le misure potrebbero migliorare.
Sarebbe molto interessante raccogliere più riscontri possibile di test simili a questo fatti da altri tiratori, magari riferiti anche a carabine concorrenti della stessa categoria, cioè qualunque altra “libera vendita” più o meno della stessa classe di prezzo. In tale maniera si creerebbe un piccolo, utilissimo, database consultabile da tutti quelli che avvicinandosi al mondo della AC hanno bisogno di informazioni per la prima, decisiva, scelta di una carabina.
Chiudendo il discorso sull’arma testata aggiungo che probabilmente, lo dico a livello di personali impressioni, il massimo del divertimento con questa carabina si ottiene tirando fino a circa 25 metri. Deduzione provocata dalla comparsa durante i tiri a questa distanza di alcuni indizi, come la percezione chiara del tempo tra sparo e impatto sul bersaglio, o come l’affievolirsi del rumore del colpo contro il raccogli pallini, che annunciano di essere ormai vicini al limite delle capacità balistiche della HW30. Più oltre le parabole si fanno molto arcuate e lente, difficili da controllare. Tutto ciò non impedisce però di provare a conoscere i limiti estremi della piccola Weihrauch spingendosi sino ai 35 o 40 metri, magari usando pallini molto aerodinamici tipo “domed” o “pointed”, ma questa sarebbe un’altra puntata...

©Testo a cura di effetigi1 – aria.compressa.org

Postato il Monday, 31 July @ 00:00:00 UTC di gestor56
 
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