BSA XL TACTICAL FULL POWER - Cal. 4,5 mm / 0.177''
Data: Saturday, 05 December @ 08:23:26 CET
Argomento: Armi ad aria compressa


L'ARTICOLO DESCRIVE LA CARABINA INGLESE E RIPORTA I RISULTATI DELLE INTERESSANTI PROVE DELL'AUTORE, DESCRIVENDO ALCUNE PERSONALIZZAZIONI.

PREMESSA

Ciao ragazzi e da un po' che non scrivo un articolo; il precedente, forse ve lo ricorderete, riguardava la Baikal IZH 61 ed e' stato pubblicato a Gennaio 2008; lo potete trovare qui: http://www.aria.compressa.org/modules.php?name=News&file=article&sid=86
Questa volta vorrei parlarvi di un modello inglese e precisamente della BSA XL Tactical cal. 4,5 mm / 0.177" versione Full Power.
Molti di voi penseranno: "probabilmente Fabio si sta sbagliando, qui in Italia viene importata e commercializzata solo la versione depotenziata". Non mi sto sbagliando, il fatto e' che sto prestando servizio in una Base NATO in Olanda (sono un Militare di professione), per cui abitando e vivendo qui con la mia famiglia ho la possibilita' non solo di vedere ma anche di toccare con mano e provare modelli che in Italia non sono ancora o non verranno mai importati.
Volevo fare una premessa: qui in Olanda queste armi sono considerate tutte di libera vendita, senza limite di potenza; ho comunque preferito iscrivermi ad un poligono per ottenere i tesserini identificativi con foto nonche' assicurativi che mi fanno stare piu' "tranquillo" (non dimentichiamoci che il nostro hobby e' molto gratificante, ma lo e' a mio avviso ancor di piu' se procediamo nel rispetto delle regole).

Fatta questa premessa passiamo a noi: l'interesse per questo modello in particolare e' nato dopo aver letto il bellissimo e ben fatto articolo che apparve a Febbraio 2009 sulla rivista Armi Magazine scritto da Claudio M. Leoni (conosciuto sul nostro forum come CML/Admin). Non vi nascondo che mi piacerebbe che questa mia prova sul modello "full" venga interpretata/considerata come una "integrazione" al gia' completissimo articolo sopracitato.


IN GENERALE

Questo modello e' stato sviluppato sulla base del famosissimo modello SuperSport, molto apprezzato soprattutto all'estero. Nella foto qui sotto la vediamo con la livrea nera originale.




E' un'arma caratterizzata dal classico funzionamento a molla e pistone, uno dei piu' efficienti e semplici concettualmente. La soluzione adottata in questo caso si differenzia da quello della maggior parte delle "springer" nella lunghezza della corsa: la casa ha studiato un efficiente pistone a corsa breve che, oltre a fornire buone doti di potenza (il modello full oscilla tra i 18 e i 20 J), risulta avere minori sollecitazioni alla sparo.

L'arma e' di dimensioni compatte, 95 cm di lunghezza per un peso di 3 kg.
Sul castello, a differenza del modello depotenziato, non e' presente la scritta bianca con marca e modello dell'arma.
La brunitura delle parti in acciaio e' ben eseguita.
La trazione della canna permette al pistone di compiere una corsa di circa 6 cm fino al dente di scatto, movimento ottenuto grazie ad una leva a 3 snodi. Quando la canna viene riportata in posizione di chiusura, il perfetto riposizionamento di quest'ultima e' assicurato da un cuneo in acciaio che ingaggia un traversino innestato nel castello; questo cuneo e' spinto da una robusta molla che impedisce aperture involontarie.
Molto indovinata a mio avviso anche la scelta della sicura manuale, resettabile all'occorrenza semplicemente agendo sull'apposita leva sul lato destro del fusto; la sicura non viene attivata automaticamente ad ogni riarmo.

Probabilmente una delle caratteristiche che piu' colpiscono e' la calciatura polimerica nera, veramente ben fatta, di forma tattica come il nome del modello suggerisce: sembra di aver per le mani una calciatura della "McMillan" (ditta Americana apprezzatissima a livello mondiale specializzata appunto in carabine e calciature specificatamente sviluppate per i tiratori scelti sia militari che civili). Il calcio presenta un pad ventilato di colore nero, in gomma morbida risultando complessivamente molto piacevole esteticamente e molto confortevole in posizione di tiro. Sull'impugnatura a pistola (come potete vedere nelle foto) vi e' un profondo incavo per appoggiare il pollice... semplicemente uno spettacolo...
Nella parte terminale della pala del calcio e' presente il tipico attacco per la maglietta della cinghia.

Il pacchetto di scatto e' molto semplice e nello stesso tempo efficiente, permette una regolazione ottimale: un'unica vite Allen, celata nella parte anteriore all'interno del grilletto, consente di variare sia la corsa sia il peso di sgancio. Quest'ultimo dovrebbe oscillare tra un minimo di 400 grammi ad un massimo di 2500 grammi.
Personalmente non ci ho ancora messo mani anche perche' per adesso non ne sento la necessita', sembra veramente ben fatto e ben regolato: nessun gioco strano, molto fluido e sensibile; come feeling assomiglia molto al Rekord delle springer HW, per cui nel complesso lo ritengo molto buono.

Un altro particolare che salta agli occhi e' il terminale di volata: la canna vera e propria e' veramente molto corta (solo 26 cm) e sporgerebbe assai poco oltre l'astina; il terminale consente di "allungarla" portando la volata a 37 cm dalla culatta, il che e' utile anche per consentire un agevole caricamento. Il terminale, che non e' rimovibile, riporta in fondo un adattatore filettato munito di coperchietto che se rimosso consente, nei paesi dove e' previsto dalle leggi, l'uso del moderatore di suono. Questo terminale presenta il secondo attacco per la maglietta della cinghia come nel modello depo; personalmente lo uso per attaccarci un filo di lana con cui controllo l'entita' del vento.







Sul castello e' presente una massiccia scina per il montaggio di ottiche; l'accoppiamento e' di tipo elastico: tra le due parti sono inserite strisce di gomma morbida (le estremita' sono cerchiate in rosso nella foto sotto) che dovrebbero assorbire parte delle vibrazioni dovute al rinculo. Sulla sommita' della scina e' presente un grossa vite esagonale avvitata in verticale (fuoriesce solo la testa) che funge da blocco dell'ottica.




Nel complesso la BSA XL TACTICAL risulta un'arma molto facile da usare, ben bilanciata; mi ha trasmesso da subito un feeling positivo, familiare, come se la possedessi e la usassi gia' da molto tempo.


PERSONALIZZAZIONI

Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo modello e conseguentemente la mia fantasia ha presto iniziato a galoppare.

Come primo intervento ho applicato sotto l'astina una guida Picatinny che mi permette di utilizzare un piccolo accessorio utile per tirare da seduto nella tipica posizione da Field Target.




Per fissare la guida ho usato tre viti e colla epossidica bicomponente. Nel praticare i fori per le viti ho constatato che la materia plastica della calciatura e' resistentissima! Praticamente i buchi sono stati fatti perche' la punta del trapano riscaldandosi ha sciolto invece che "forare"...

Ho poi fatto una modifica estetica rendendo mimetica la calciatura (quella di rendere mimetico tutto cio' che mi circonda e' una mania che mi perseguita... sara' deformazione professionale...).
Inoltre avendo notato che nella parte bassa dell'impugnatura a pistola vi e' una specie di tappo e che l'interno e' vuoto (tipo coltello di Rambo... come per conservare magari ago, filo ed ami da pesca...) l'ho riempito con la cera pongo allo scopo di appesantire un pochino tutto l'insieme.

Come ottica ho utilizzato una Nikko Stirling MountMaster 4-12x50 AO con reticolo mil-dot illuminato rosso/verde; ottica non esageratamente lunga, compatta ed anche economica.
L'ho montata con un attacco monoblocco non ammortizzato: voglio verificare il funzionamento del semplice sistema di assorbimento delle vibrazioni descritto sopra: se non si rompera' niente, avremo la certezza che funziona a dovere; per il momento e' ancora presto per giudicare...
Ho installato anche una livella, montandola tra l'attacco dell'ottica e la testa della vite alla fine della scina.





PROBLEMA... E SOLUZIONE

Ho avuto un problemino che si e' manifestato praticamente da subito: il grilleto restava bloccato come se ci fosse la sicura inserita, ed il colpo non partiva.
Ho svitato le 3 viti e separato il fusto dalla calciatura, ed ho subito notato una molla fuori sede. Si tratta di una lunga molla che e' collegata da un lato ad una piastrina posta lateralmente al gruppo di scatto (che si muove spinta da una serie di piccole molle che determinano il movimento del grilletto), e dall'altra ad un perno sulla parte sinistra dell'asta di caricamento; azionata dal movimento di leva della canna, la molla sblocca il gruppo di scatto. Se il tutto non lavora correttamente la piastrina non si muove ed il gruppo di scatto rimane bloccato.
Come la stessa BSA mi ha in seguito confermato il pezzo serve come "anti bear trap", per evitare cioe' che sfiorando inavvertitamente il grilletto con la canna aperta, la canna stessa possa chiudersi repentinamente provocando magari danni all'arma o seri incidenti al tiratore.

Ho allora reinserito l'estremita' ad occhiello nel perno e fatto una legatura con del dacron nella parte finale per stringere un po' l'occhiello e non farlo piu' uscire dalla sede.




La riparazione pero' non ha avuto vita lunga, e dopo un po' il problema si e' ripresentato. Tolto il calcio, ho constatato che stavolta la mollettina si era rotta; ho poi scoperto che la mia legatura e' stata la causa della rottura non permettendo al perno di scorrere all'interno dell'asola; sarebbe stato probabilmente sufficiente schiacciare un po' l'occhiello per non permettere la fuoriuscita dal perno.




Nell'attesa di trovare la molla di ricambio ho fatto uso di un filo molto robusto che noi arcieri usiamo nella costruzione delle corde (per proteggere la parte centrale della corda dove viene incoccata la freccia).
Ho fatto passare questo filo nel foro della piastrina dove era ancorata una estremita della molletta, ma ho notato che vicino al foro la piastrina ha il bordo tagliente che nel tempo rischirebbe di logorare il filo. Ho allora fatto passare dal foro un occhiello di acciaio usato nella pesca spinning (l'occhiello che collega il corpo dei rapala con le ancorette) ed ho usato il filo per collegare tale occhiello con il perno della staffa di caricamento, mettendolo in tensione prima di legarlo.
Fatto questo ho rimontato tutto e verificato il corretto funzionamento.



Volendo risolvere il problema definitivamente ho interpellato la casa madre, la BSA, che si e' offerta di spedirmi gratuitamente (!) un certo numero di ricambi; hanno anche confermato che si tratta di un pezzo che si rompe spesso e che sta dando problemi nei diversi modelli in cui e' presente.
Dalla stessa BSA ho saputo che in altri paesi del nord Europa questo accessorio non viene montato ed il pacchetto di scatto e' lievemente modificato per permetterne ugualmente il funzionamento.
Mi hanno inoltre confermato che i pezzi che compongono l'arma vengono prodotti in Inghilterra, ma l'assemblaggio viene eseguito in Spagna dalla Gamo.
Tornando al problema, in attesa dell'arrivo dei ricambi sto ancora tirando con il filo montato come descritto sopra: a tutt'oggi non ho avuto altri inconvenienti; tutte le prove descritte in questo articolo sono state eseguite con la carabina cosi' "riparata".


PROVE CRONOGRAFICHE E PRESTAZIONI AL TIRO

Dopo aver montato e messo in bolla il cannocchiale e sistemato l'arma, ho fatto alcuni tiri e le prime prove cronografiche; devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla costanza velocitaria, indice sicuramente di ottima fattura.

Infatti cronografando trenta tiri con pallini JSB Exact cal. 4,50 mm ho rilevato:
- Velocita' massima: 261,0 m/s
- Velocita' minima: 258,5 m/s
- Velocita' media: 259,7 m/s
- Deviazione standard: 0,7 m/s
- Energia media: 18,5 J

Mi ha favorevolmente impressionato la costanza delle velocita' rilevate: la deviazione standard (che indica in sostanza di quanto un colpo si sposta in media dai precedenti) e' molto contenuta, e lo scarto massimo su 30 tiri e' stato di soli 2,5 m/s, cioe' meno del 1 % !

Nella tabellina seguente riassumo i risultati cronografici ottenuti con 5 pallini diversi:


Tipo pallino
Peso
Vo
(media 5 colpi)
Energia
g
m/s
J
Barracuda Match
0,690
232
18,56
RWS SUPERMAG
0,600
245
18,00
JSB Exact
0,547
260
18,50
RWS Meisterkugeln
0,530
265
18,60
HN Finale Match
0,530
268
19,03

La potenza mi ha inizialmente deluso: ero convinto di possedere il modello da 24 J, ma come vedete al cronografo ho rilevato 18,5 J con i JSB Exact da 0,547 g, e potenze comprese tra i 18 ed i 19 J con gli altri pallini. Mi auguro che dopo un po' di rodaggio la potenza aumenti...

Credo che la corsa corta del pistone dia i suoi frutti nel contenere le vibrazioni, anche se si ha l'impressione di avere per le mani un "Barrett M82 A1" in miniatura (http://www.barrettrifles.com/home/rifle_82.aspx).







Ho quindi fatto qualche tiro a 15 metri giusto per rompere il ghiaccio; dopo un primo azzeramento dell'ottica ho continuato a tirare prendendo un po' di confidenza soprattutto con la calciatura e con lo scatto. L'azionamento della canna risulta un po' duro anche per la scarsa lunghezza della canna. Nonostante l'arma sia piuttosto nervosetta e produca un botto notevole, ho notato da subito una considerevole precisione, dovuta anche allo scatto che e' risultato molto buono: come detto precedentemente sembra quasi un Rekord.

Sono poi passato subito a 25 metri; ma come dicevo in questa prima sessione di tiro ho dovuto aihme' fermarmi presto perche' ha iniziato a piovere (da queste parti la pioggia e' un incubo...). Quello che segue e' il primo bersaglio a 25 metri; la taratura e' qui ancora grossolana, fatta di fretta per la pioggia in arrivo, ma i risultati nonstante il pochissimo tempo avuto per prendere confidenza con l'arma mi sono parsi subito incoraggianti.




Nei giorni seguenti mi sono recato al poligono, al tunnel da 50 metri (tanto per cambiare fuori diluviava); ho tirato in appoggio anteriore su rest riempito di sabbia.
Dopo un' oretta di affiatamento e taratura fine dell'ottica, finalmente ho iniziato il test vero e proprio.




Come bersaglio ho usato degli adesivi circolari colorati incollati su un cartoncino; adesivi da 2 cm di diametro a 50 metri, da 1 cm a tutte le altre distanze. Uso questi bersagli perche' riesco a metterli a fuoco agevolmente e posso concentrarmi meglio (mentre sono meno a mio agio con i classici bersagli a cerchi concentrici).
Alla distanza di 50 metri ho tirato a 4 adesivi disposti a quadrato; ecco il risultato migliore:




Terminata la taratura fine a 50 metri, senza piu' toccare l'ottica ho spostato il bersaglio a distanze via via inferiori: 45 - 40 - 35 - 30 - 25 - 20 - 15 - 10 metri. Alle varie distanze ho misurato di quanto la rosata si discostata dal punto mirato, e inoltre (sempre senza toccare l'ottica) ho preso nota del punto del reticolo (mil dot) in cui impattavano i pallini.




Con i dati cosi' raccolti ho potuto compilare la tabellina riepilogativa, disegnare la parabola che rappresenta la triettoria del pallino e prendere i riferimenti alle varie distanze sul reticolo mil dot; mi torneranno utili nelle successive sessioni di tiro.













In chiusura, se qualcuno e' curioso di ascoltare il rumore allo sparo della mia BSA XL Tactical in versione full:
http://www.youtube.com/watch?v=uGYxO_mAxzQ
Come sentirete non ero solo, si odono altri calibri in sottofondo...


ULTIMO MINUTO!

Qualche giorno dopo queste prove mi arrivata a casa una bustina... eccone il contenuto:





Parlando con l'Export Administrator della BSA per ringraziarlo del gentile gesto, ho approfittato per chiedere quale accorgimento adottano sulla versione depo (< 7,5 J) venduta in Italia per ridurne la potenza rispetto ai 19 J originali.
Dopo una veloce consultazione con un tecnico mi ha riferito che agiscono su due fronti:
- usano una molla meno potente
- riducono il diametro della transfer port
curando molto l'equilibrio complessivo dei due fattori, per garantire la giusta spinta pur tenendo al minimo le sollecitazioni.
Non ritengono interessante il sistema adottato da Gamo (il noto foro nel pistone) che pi semplice industrialmente ma produce molte vibrazioni allo sparo: l'arma risulta complessivamente meno precisa.



Spero con questo scritto di essere stato utile, e mi auguro che qualcuno in Italia si attivi per importare questo modello full: credetemi e' proprio bello e tira maledettamente "dritto"...


Un saluto dall'Olandese Volante - Fabio

Articolo di Sniper70 (a cura di glfaa)







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